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Integratori Pressione Bassa

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A cosa servono gli integratori per la pressione bassa

Gli integratori per la pressione bassa (chiamata ipotensione in medicina) sono prodotti formulati per contrastare questo fenomeno caratterizzato da valori pressori inferiori alla norma, quindi: favoriscono l’aumento della pressione sanguigna e contrastano spossatezza, debolezza muscolare e altri sintomi tipici come mal di testa, sonnolenza, nausea, sudori freddi e, nei casi più gravi, svenimenti.

Quando assumere integratori per la pressione bassa

Assumere gli integratori per la pressione bassa è utile per ridurre i rischi di abbassamento improvviso della pressione, come ad esempio nei casi di:

  • Fase premestruale o ciclo mestruale.
  • Gravidanza.
  • Caldo e sudorazione eccessiva (ad esempio per l’attività fisica intensa/agonistica).
  • Disidratazione (ad esempio post diarrea e vomito).
  • Utilizzo eccessivo di diuretici.
  • Carenza di vitamine e alimentazione sbagliata.
  • Anemia e carenza di vitamina B12.
  • Emorragie.
  • Convalescenza.
  • Predisposizione individuale alla pressione bassa.
  • Patologie (come il diabete).

Migliori integratori per la pressione bassa

migliori integratori per chi soffre di pressione bassa sono:

  • Integratori idrosalini. Sono i classici integratori di sali minerali per la pressione bassa, ricchi di sodio, potassio e magnesio, spesso arricchiti anche con glucosio, che ripristinano l’equilibrio idrosalino dell’organismo, favoriscono l’aumento del volume plasmatico e diminuiscono la gravità dell’ipotensione. Il magnesio, infatti, contribuisce a trasformare gli zuccheri in energia e a contrastare la stanchezza. Il potassio, invece, aiuta a regolare la pressione.
  • Caffeina, teobromina o teofillina. In piccole quantità hanno un effetto vasocostrittore, che può aumentare leggermente la pressione sanguigna. Al contrario, l’eccesso incrementa la diuresi favorendo la disidratazione.
  • Vitamine, creatina e aminoacidi. Associati ai sali minerali, forniscono anche un apporto energetico contrastando spossatezza e debolezza muscolare.
  • Estratti vegetali. Un principio attivo presente nei frutti di cardo mariano, la tiramina, ha un’azione tonico-vascolare in grado di aumentare la pressione sanguigna; l’eleuterococco, conosciuto come il “ginseng siberiano”, secondo alcuni studi è un tonico che contrasta debolezza e fatica, aumenta la capacità di lavoro e di concentrazione ed è un ottimo ricostituente durante gli stati di convalescenza, infatti viene impiegato contro l’ipotensione e l’astenia funzionale.

Integratori di sali minerali per pressione bassa

Gli integratori per la pressione bassa in estate sono utili per affrontare gli effetti del caldo eccessivo, come sudorazione eccessiva e dilatazione dei vasi, che ne riduce ulteriormente i valori, causando sintomi come stanchezza, debolezza muscolare, mal di testa e in alcuni casi vertigini e svenimenti.

Gli integratori salini per la pressione bassa, principalmente magnesio e potassio, partecipano alla contrazione muscolare e alla regolazione della pressione arteriosa, ma in commercio ci sono anche integratori più completi con vitamine, creatina e aminoacidi, che aiutano a recuperare i sali minerali e i liquidi persi con la sudorazione, fornendo anche un apporto energetico.

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