Anemia

Cos’è l’anemia

Si ha l’anemia quando nel sangue circolante c’è carenza di emoglobina, la proteina presente nei globuli rossi, che aiuta a immagazzinare e a trasportare l’ossigeno nei globuli rossi. Un’insufficiente ossigenazione dei tessuti causa una compromissione delle funzioni degli organi, particolarmente evidente se è elevato il loro consumo di ossigeno. Infatti per primi risentono dell’anemia:

  • il sistema cardiovascolare,
  • il sistema nervoso centrale,
  • l’apparato muscolare.

Nell’età avanzata si ha più difficoltà a tollerare la ridotta ossigenazione dei tessuti, perché la precarietà dell’apparato cardiaco non compensa, con un maggior lavoro cardiaco, l’aumentato fabbisogno di ossigeno.

Ecco alcuni i tipi di anemia:

  •  Anemia da carenza di acido folico. Si presenta quando una carenza di acido folico determina una produzione di globuli rossi di anomala grandezza e dalla ridotta funzionalità.
  •  Anemia da carenza di ferro. Il ferro è utilizzato dal corpo per la produzione di emoglobina.
  •  Anemia sideroblastica. È una patologia dovuta a difetti enzimatici che non consentono la sintesi del gruppo eme, il gruppo prostetico (porzione non proteica) dell’emoglobina ed è un complesso capace di legare il ferro.
  •  Anemia falciforme. È legata a una eccessiva distruzione di globuli rossi per la presenza in essi di una emoglobina anomala che, in particolari condizioni quali la diminuzione di ossigeno, conferisce ai globuli rossi una forma di falce.
  •  Anemia mediterranea o talassemia.
  •  Anemia perniciosa. L’anemia perniciosa è malattia cronica con sintomi da grave anemia associata ad alterazioni delle prime vie digerenti e un coinvolgimento del sistema nervoso centrale per la mancanza di vitamina B12.
  •  Anemia emolitica. È caratterizzata da una diminuzione dei globuli rossi conseguente ad un aumento della loro distruzione (emolisi).
  • Anemia megaloblastica. È caratterizzata da globuli rossi più grandi del normale e da un numero ridotto rispetto ai valori nella norma.

Sintomi dell’anemia

L’insufficiente ossigenazione dei tessuti si manifesta con sintomi quali:

  • affaticabilità e debolezza
  • mal di testa
  • accelerazione del ritmo respiratorio (dispnea )
  • battito cardiaco irregolare (tachicardia)
  • stordimento e vertigine
  • In alcuni casi si ingrossa la milza.

I sintomi dell’anemia meno comuni comprendono:

  • mal di testa
  • sensazione di un tinnito nelle orecchie
  • senso del gusto alterato
  • lingua dolorante
  • sensazione di prurito
  • difficoltà nel deglutire (disfagia)

Si possono verificare anche dei cambiamenti nell’aspetto fisico come:

  • colorito pallido della pelle e delle mucose, più evidente al volto, alla congiuntiva e alla mucosa della bocca;
  • lingua liscia in modo anomalo (glossite atrofica)
  • ulcere dolorose sui lati della bocca
  • unghie secche e fragili

 

Cause dell’anemia

L’anemia è causata dal calo nella produzione di emoglobina. Questo deficit può essere dovuto a un incremento del fabbisogno da parte dell’organismo per sostenere i processi di crescita, gravidanza o invecchiamento.

L’anemia può insorgere anche per:

  • carenza di vitamina B12, ferro o acido folico,
  • disturbi cronici invalidanti,
  • malattie genetiche,
  • reazione anomala del sistema immunitario,
  • indebolimento dei globuli rossi (anemia emolitica),

Si possono distinguere tre fondamentali cause di anemia:

  • Perdita di sangue. Gli stati emorragici cronici o acuti (emorragie gastrointestinali, mestruazioni molto abbondanti) riducono le riserve di ferro dell’organismo, indispensabili per la formazione di emoglobina.
  • Alterata produzione di globuli rossi. Può essere legata a una mancanza di elementi essenziali alla formazione dei globuli rossi (ferro, vitamina B12, acido folico, proteine, vitamina C) come si verifica nell’anemia sideropenica e perniciosa.

Aumentata distruzione di globuli rossi (anemie emolitiche) per un difetto intrinseco del globulo rosso o per meccanismi che agiscono dall’esterno dell’eritrocito integro.

Sintomi dell’anemia mediterranea

L’anemia mediterranea è caratterizzata da una riduzione della produzione di emoglobina e dall’aumento del tasso di distruzione dei globuli rossi nel sangue. I sintomi dell’anemia mediterranea dipendono dal tipo di patologia cui si soffre e dalla gravità. Tuttavia, i principali sintomi che la caratterizzano sono:

  • Stanchezza e debolezza fisica
  • Pallore
  • Pelle giallastra
  • Difficoltà respiratorie
  • Urine scure
  • Deformità ossee del viso

Anemia mediterranea cosa mangiare

La dieta per contrastare l’anemia include vitamine essenziali per l’emoglobina e la produzione di globuli rossi, oltre che cibi ricchi di ferro e alimenti che aiutano il corpo ad assorbire meglio il ferro. Ci sono due tipi di ferro negli alimenti:

  •  Ferro eme che si trova nella carne rossa, nel pollame e nei frutti di mare.
  •  Ferro non eme che si trova negli alimenti vegetali e in quelli fortificati con il ferro.

Il corpo assorbe con maggiore facilità il ferro eme. Ecco dunque alcuni cibi da inserire nella dieta per l’anemia:

  • Verdure a foglia verde, specialmente quelle scure, come spinaci, cavolo, bietola.
  • Carne rossa, pollame, fegato, frutti di mare
  • Fagioli, ceci, semi di soia, piselli.
  • Noci, semi di zucca, anacardi, pistacchi, mandorle.

Come curare l’anemia

Le cure per l’anemia prevedono l’assunzione di integratori di ferro per ripristinare i giusti livelli di questo minerale nell’organismo, abbinando anche vitamine come la vitamina B6 che favorisce la produzione dei globuli rossi e la vitamina B9 che permette di avere un’azione sinergica sul metabolismo energetico, la produzione di globuli rossi e il contrasto alla stanchezza e dell’affaticamento.

Le cure più comuni per l’anemia mediterranea comportano:

  • Trasfusioni di sangue
  • Assunzione di farmaci per eliminare il ferro in eccesso

Nei casi più gravi è possibile anche ricorrere ad interventi chirurgici, come il trapianto di midollo osseo.

Cura farmacologica per l’anemia

Per curare l’anemia da carenza di ferro in genere si interviene con la somministrazione di farmaci a base di Solfato ferroso. Per un migliore assorbimento del ferro si consiglia di assumere il medicinale con vitamina C.

 

 

Quando andare dal medico

Se si manifesta un colorito pallido della pelle e delle mucose, associato a stanchezza e sonnolenza, palpitazioni, respirazione difficoltosa è bene rivolgersi ad un medico per accertamenti perché potrebbe trattarsi di anemia.

Le analisi del sangue permettono di accertare la patologia, perché si individua nel sangue la quantità di emoglobina, globuli rossi, piastrine e globuli bianchi, nonché i livelli di ferro, transferrina (la proteina che trasporta il ferro nel sangue) e ferritina (la proteina che permette l’accumulo di ferro nell’organismo).

Per verificare la presenza di emorragie interne a stomaco e intestino si può eseguire un esame delle feci con ricerca di sangue occulto.

Consigli del farmacista

Una dieta sana, ricca di verdure scure, noci e semi, frutti di mare, carne e fagioli aiuta ad ottenere il ferro necessario per gestire l’anemia. Si possono anche assumere integratori di ferro per compensare la carenza nell’organismo come Metagenics Ferrodyn.

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