Angina pectoris

Cos’è l’angina pectoris

L’angina pectoris è una patologia caratterizzata da un forte dolore nel torace, che spesso si può diffondere fino al braccio sinistro o fino anche alle spalle. L’attacco di angina è generalmente scatenato da attività fisica o stress e di solito dura solo qualche minuto.

Tale disturbo cardiaco si presenta quando l’apporto di sangue ai muscoli del cuore è limitato, perché le arterie si induriscono e si restringono.

A differenza dell’infarto, l’angina pectoris è una condizione reversibile che non causa la necrosi di una parte del cuore.

Sintomi della angina pectoris

Il principale sintomo dell’angina pectoris è un dolore intenso nella zona toracica che può a volte diffondersi al braccio sinistro, al collo, alla mascella o alla schiena.

I sintomi dell’angina pectoris si manifestano soprattutto tra gli adulti di età avanzata, sia uomini che donne.

Chi è affetto da angina può avere anche altri sintomi come:

  • difficoltà respiratorie
  • sensazione di malessere
  • sensazione di stanchezza anomala
  • vertigini

Cause della angina pectoris

L’angina pectoris è causata da una drastica diminuzione del flusso sanguigno verso i muscoli del cuore. In tale condizione, detta anche ischemia miocardica transitoria, l’apporto di sangue è insufficiente a soddisfare le esigenze del miocardio.

L’angina è spesso causata dall’aterosclerosi, una malattia cardiovascolare in cui le arterie si induriscono e si restringono per un accumulo di sostanze grasse (placche), che possono determinare una limitazione dell’apporto di sangue al cuore.

I fattori di rischio dell’aterosclerosi includono:

  • Età avanzata
  • Fumo
  • Dieta ricca di grassi
  • Obesità

Angina pectoris stabile

Angina pectoris stabile, detta anche da sforzo, è caratterizzata da sintomi che generalmente si sviluppano in modo graduale nel tempo e si possono verificare durante sforzi fisici impegnativi o si è in condizioni di forte stress emotivo. I sintomi dell’angina stabile durano pochi minuti e possono essere alleviati assumendo nitroglicerina.

Angina pectoris instabile

In casi di angina instabile, o sindrome pre-infartuale, i sintomi si sviluppano rapidamente, possono persistere anche a riposo e durare più di 30 minuti. L’angina instabile si può dividere in:

  • ischemia silente, caratterizzata da una discrepanza tra consumo e apporto di ossigeno al miocardio;
  • angina variante di prinzmetal, che prevede la comparsa di angina a riposo e non durante sforzi fisici notevoli.

L’angina instabile è segno che ci sono dei problemi cardiaci, aumentando il rischio di avere un attacco di cuore o un colpo apoplettico.

Cure per la angina pectoris

Per trattare al meglio l’angina è necessario:

  • rilevare i sintomi durante un attacco di angina
  • ridurre il numero di attacchi di angina di una persona
  • prevenire la limitazione dell’apporto di sangue al cuore che può provocare un attacco cardiaco o un colpo apoplettico

La terapia farmacologica intende migliorare la funzione del microcircolo o ridurre la percezione del dolore toracico. La terapia tradizionale prevede l’assunzione di farmaci anti-ischemici, tra cui molto usati sono i beta bloccanti. Questi farmaci hanno la proprietà di inibire i recettori beta adrenergici, cioè i recettori delle proteine che legano l’adrenalina e la noradrenalina, i neurotrasmettitori del sistema nervoso simpatico che agiscono sulla contrazione del cuore e sulla dilatazione dei vasi coronarici.

La chirurgia è raccomandata solo quando altre forme di trattamento dell’angina instabile non risultano efficaci. Per ridurre il rischio che sopraggiungano altre patologie cardiache più gravi, ci sono due tipi di interventi chirurgici usati:

  1. bypass aortico coronario: da un’altra parte del corpo viene prelevata una sezione del vaso sanguigno e usata per deviare il flusso sanguigno oltre la sezione bloccata o ristretta dell’arteria;
  2. angioplastica: la sezione ristretta dell’arteria viene allargata attraverso l’uso di un piccolo tubo.

Quando rivolgersi al medico

L’angina instabile è da considerarsi un’emergenza medica, perché è un segno che la funzione del cuore sta manifestando rapidamente dei problemi. Dunque, per ridurre il rischio di complicazioni come un colpo al cuore o colpo apoplettico, è bene consultare un medico.

Consigli del farmacista

Si può ridurre il rischio di sviluppo di complicazioni effettuando una serie di cambiamenti nel proprio stile di vita. Poiché il fumo e l’obesità sono due fattori di rischio, è bene smettere di fumare e raggiungere un peso sano.

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