Esofagite

Esofagite 

Cos’è l’esofagite

L’esofagite è un’infiammazione dell’esofago, il condotto che trasporta il cibo dalla bocca allo stomaco. Questa infiammazione, che può avere decorso acuto o cronico, si distingue in diverse tipologie, a seconda se sia causata da allergie, microbi, o ustioni. L’esofagite più comune è quella data da reflusso gastroesofageo, in cui i succhi gastrici dello stomaco tornano indietro verso l’esofago provocando bruciore e irritazione. Se l’infiammazione è diagnosticata preventivamente e viene intrapresa la terapia giusta questo disturbo scompare in breve tempo, altrimenti può trasformarsi in una patologia cronica.

Sintomi del’esofagite

Quando si soffre di un’infiammazione dell’esofago i primi disturbi a comparire sono strettamente legati alla deglutizione e al dolore. Quando l’esofagite dipende dal reflusso tendono a comparire sintomi ciclici nell’arco della giornata, soprattutto dopo i pasti. Se, invece, la causa è di natura diversa, come ad esempio un’infezione, può comparire anche sanguinamento e perdita di peso. Tra i sintomi dell’esofagite ricordiamo:

  • Difficoltà e dolore alla deglutizione 
  • Dolore toracico
  • Bruciore di stomaco
  • Nausea
  • Vomito
  • Tosse
  • Perdita di peso 
  • Sanguinamento (raro)

Cause dell’esofagite

Le cause dell’esofagite si possono annoverare sotto 4 gruppi di disturbi organici:

  • Esofagite da reflusso: Avviene quando i succhi gastrici contenuti nello stomaco entrano in contatto con la mucosa dell’esofago provocando irritazione e bruciore che, a lungo andare, può portare ad un’infiammazione cronica dei tessuti esofagei;
  • Esofagite eosinofila: Questa infiammazione è scatenata da un’alta concentrazione dei globuli bianchi di solito come risposta ad un allergene. Tra gli alimenti che p possono causare questo tipo di esofagite troviamo latte, uova, soia;
  •  Esofagite farmaco indotta: Alcuni farmaci assunti per via orale possono causare infiammazione se rimangono a contatto con la mucosa dell’esofago per un periodo prolungato. Questo può capitare quando si ingoia una pillola senza acqua;
  • Esofagite infettiva: Questa infiammazione può essere causata da batteri, virus o funghi. Molto rara ma si verifica tendenzialmente in soggetti immunodepressi, ad esempio pazienti affetti da HIV;

Reflusso ed esofagite

Come abbiamo visto il reflusso gastroesofageo è la prima causa di infiammazione dell’esofago. Il cibo inizia la digestione direttamente in bocca grazie agli enzimi della saliva, trasformandosi in bolo alimentare. Il bolo attraverso la deglutizione e un meccanismo chiamato peristalsi prosegue il proprio cammino verso lo stomaco, attraversando uno sfintere chiamato Cardias, anello di congiunzione tra esofago e stomaco. Questo sfintere rimane sempre contratto per evitare la risalita dei succhi gastrici aprendosi solo al passaggio del bolo. In alcuni casi i muscoli attorno allo sfintere si allentano permettendo la risalita dei succhi che causano i sintomi tipici della malattia da reflusso, tra cui l’esofagite. Questo disturbo quando è transitorio può essere facilmente risolvibile, discorso diverso invece quando diventa una malattia cronica. Il reflusso gastroesofageo non è un disturbo da sottovalutare poiché porta, nella fase cronica ad una condizione chiamata esofago di Barrett. In questo caso le pareti dell’esofago sono continuamente danneggiate dall’acido e dalla bile e nel lungo periodo può diventare un precursore di un raro e mortale tumore dell’esofago.

Bruciore da esofagite rimedi naturali 

Il bruciore è forse uno dei sintomi più fastidiosi dell’esofagite. Quando questo bruciore è dato da reflusso gastroesofageo si può agire su questa malattia attraverso la dieta. Evitare cibi piccanti, caffeina, fumo di sigaretta, pasti troppo abbondanti e ricchi di grassi e proteine porta equilibrio e sollievo al nostro stomaco. In caso di sensazione di bruciore si può ricorrere assumendo un cucchiaino di bicarbonato di sodio disciolto in acqua. Con la sua componente basica aiuta a contrastare l’acidità ed il bruciore. Anche camomilla e liquirizia sono rimedi adatti sia per una buona digestione che per placare il bruciore portato dal reflusso.

Quando rivolgersi ad un medico

In caso di bruciore e senso di pesantezza nella zona dell’esofago è consigliabile contattare un medico per eseguire una diagnosi precisa della situazione. L’esofagite, come abbiamo già visto, è un disturbo che non va assolutamente trascurato perché può diventare cronico e portare a conseguenze anche serie.

I consigli del farmacista

Una dieta equilibrata e l’esercizio fisico sono la base migliore per una salute duratura del nostro corpo. Anche in questo caso aiutano molto il nostro organismo a prevenire l’insorgenza di esofagite, specialmente quella da reflusso. Nel caso si bruciore e nausea è consigliabile assumere farmaci antiacidi e specifici per la malattia da reflusso gastroesofageo.

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