Ipotiroidismo

Ipotiroidismo 

Cos’è l’ipotiroidismo

L’ipotiroidismo è una sindrome caratterizzata da un’insufficiente produzione degli ormoni della tiroide, o in alcuni casi, da una resistenza dei vari tessuti a questi ormoni. La tiroide è un organo situato alla base del collo, fondamentale per moltissimi processi del nostro corpo come il metabolismo, il battito cardiaco e la temperatura corporea. Un deficit nella produzione degli ormoni tiroidei influenza le reazioni chimiche che avvengono in tutto il corpo, determinando un rallentamento dei processi metabolici.

Sintomi dell’ipotiroidismo

I sintomi dell’ipotiroidismo variano a seconda dell’età, della causa e della durata di questa condizione. Nella maggior parte dei casi l’esordio di questa malattia è asintomatico e coinvolge tutto l’organismo, per questo motivo è fondamentale saper riconoscere i sintomi di un ipotiroidismo. Fra questi, si possono elencare:

  •  Stanchezza e sonno eccessivi
  •  Sensibilità al freddo
  •  Debolezza e crampi muscolari
  •  Scarso appetito
  •  Frequenza cardiaca bassa
  •  Elevati livelli di colesterolo nel sangue
  •  Problemi di memoria 
  •  Costipazione 
  •  Modesto aumento di peso 
  •  Aumento di volume della tiroide ( Gozzo )

Cause dell’ipotiroidismo

Le cause dell’ipotiroidismo sono numerose e molto varie tra di loro. Proprio per questo i medici hanno suddiviso l’ipotiroidismo in quattro categorie: Ipotiroidismo primitivo, secondario, terziario e iatrogeno. Le cause più comuni di ipotiroidismo sono:

  •  Carenza di iodio
  •  Malattie autoimmuni 
  •  Fattori genetici
  •  Farmaci
  •  Rimozione chirurgica della tiroide 
  •  Terapia con iodio radioattivo ( radioterapia)

Si stima che circa lo 0,5-1 % della popolazione venga colpito da ipotiroidismo, con prevalenza per il genere femminile e nelle persone di età avanzata. La forma di ipotiroidismo più diffusa è quella primitiva.

Tiroide di Hashimoto

La tiroide di Hashimoto è una malattia autoimmune di tipo infiammatorio che diminuisce la funzionalità della tiroide fino a provocare ipotiroidismo. Questa malattia è la causa più comune di ipotiroidismo primitivo. La tiroide di Hashimoto può rimanere asintomatica per molto tempo ed avere un esordio subdolo. La progressione è lenta e si può presentare con un’eccessiva attività della tiroide e sintomi tipici di ipertiroidismo. La carenza ormonale che porta da ipotiroidismo compare successivamente e si manifesta con i sintomi tipici di questa condizione. 

Ipotiroidismo in gravidanza 

Durante la gravidanza, la corretta funzionalità della tiroide materna è essenziale per garantire buona salute sia alla madre che al feto. Nelle prime settimane di gestazione è molto importante avere adeguati livelli di ormoni tiroidei nel sangue poiché essi contribuiscono al corretto sviluppo del bambino. L’insorgenza di ipotiroidismo in gravidanza, anche se lieve o asintomatico può aumentare il rischio aborti spontanei, morte prenatale e nascita di un bambino con deficit cognitivi. È molto importante, soprattutto agli inizi di una gravidanza, eseguire controlli sullo stato della tiroide materna ed uno screening sui livelli ormonali per intervenire, nel momento in cui ce ne sia bisogno, con il rimedio più opportuno.

Ipotiroidismo nei neonati

L’ipotiroidismo nei neonati è di natura congenita (presente alla nascita) ed è molto pericoloso per il bambino. Se non riconosciuto e trattato tempestivamente può causare danni irreversibili a carico del sistema nervoso. Un neonato che presenta ipotiroidismo può manifestare difficoltà respiratorie, ittero, ritardo della maturazione delle ossa e difficoltà a mantenere il capo eretto. La tempestività nel riconoscere i sintomi è fondamentale per avviare una pronta risposta terapeutica ed evitare complicazioni.

Cura per l’ipotiroidismo

La cura per l’ipotiroidismo si basa sulla somministrazione di ormone tiroideo sintetico per compensare lo squilibrio. Una volta accertata la causa che ha portato ad una condizione di ipotiroidismo si procede a ristabilire i normali livelli di ormone nel sangue. Negli anziani e nei soggetti cardiopatici si inizia con una somministrazione minore da aumentare in maniera graduale. Poiché nella maggioranza dei casi è necessario proseguire la terapia per tutta la vita, sono necessari controlli periodici per verificare l’andamento dell’ipotiroidismo.

Dieta per ipotiroidismo 

La dieta e le scelte alimentari non sono in grado di curare l’ipotiroidismo ma svolgono tre ruoli fondamentali che vanno conosciuti per gestirne questa condizione.

  •  Gli alimenti che contengono fonti di iodio, selenio e zinco possono aiutare a mantenere una corretta funzione della tiroide;
  •  Altri alimenti, come quelli contenenti soia interferiscono con la normale funzione tiroidea. Limitando questi prodotti alimentari i sintomi possono essere alleviati. 
  •  Alcuni alimenti e integratori possono interferire negativamente con il modo in cui il corpo assorbe i farmaci utilizzati per la cura dell’ipotiroidismo.

Quando rivolgersi al medico 

In presenza di stanchezza senza motivo, accompagnata da pelle secca, capelli radi e sottili e stitichezza è bene rivolgersi al proprio medico. La diagnosi è molto semplice e, tramite le analisi del sangue si può facilmente rivelare la presenza di ipotiroidismo.

Consigli del farmacista 

Come abbiamo visto gli ormoni tiroidei svolgono un ruolo fondamentale all’interno del nostro organismo. Controlli periodici come le analisi del sangue, assunzione di iodio tramite gli alimenti ed una dieta corretta possono prevenire condizioni di ipotiroidismo.

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