Obesitá

Obesità

Cos’è l’obesità

L’obesità è una condizione medica caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo che può portare ad effetti negativi sulla salute delle persone. In linea generale si parla di obesità quando il peso corporeo supera del 20% il peso ideale. Per definire l’obesità quindi non è sufficiente constatare un importante sovrappeso ma va considerata la percentuale di massa grassa di un individuo, in base ai limiti ritenuti normali per età, sesso e statura. 

Cause dell’obesità

Le cause dell’obesità possono essere di natura genetica o acquisite nel tempo. Per quanto riguarda le cause genetiche esse dipendono dal numero delle cellule adipose all’interno del nostro organismo. Gli individui che nascono con un numero molto elevato di cellule adipose sono destinati ad avere una propensione verso l’obesità. Le cellule adipose possono crescere nel numero anche durante l’infanzia e nella pubertà. Le cause dell’obesità acquisite invece riguardano lo stile di vita. Scorrette abitudini alimentari, una vita sedentaria e l’iper alimentazione possono incidere notevolmente sul nostro preso corporeo. Anche alcune malattie come la sindrome di Cushing e il disturbo da alimentazione incontrollata possono influire sull’obesità. Infine non è da sottovalutare il fattore psicologico. La mancanza di interessi o di stimoli, lo stress mentale o la noia possono portare l’individuo a rifugiarsi nel cibo, costruendo in questo modo le basi per l’aumento del peso corporeo. La predisposizione all’obesità, sia di natura genetica che acquisita, tuttavia non sfocia, necessariamente in una condizione patologica. Una sana alimentazione e l’esercizio fisico sono abitudini che mantengono il nostro peso corporeo in uno stato di normalità.

Differenze tra sovrappeso e obesità 

Spesso questi due termini vengono usati come sinonimi ma esistono delle differenze tra obesità e sovrappeso. Entrambe sono condizioni fisiche risultati in un eccesso di grasso corporeo ma, mentre l’obesità è uno stato patologico con conseguenze anche gravi, il sovrappeso è un moderato aumento del peso.

BMI obesità

Il B.M.I. ( body mass index ) conosciuto anche come indice di massa corporea è uno dei principali strumenti diagnostici per valutare il peso di un individuo rispetto ai valori di normalità. Il BMI è uno strumento di facile utilizzo ma, a causa della scarsa precisione ( non tiene conto dell’entità di scheletro e muscoli e della percentuale di massa grassa), non può essere applicato su tutti i soggetti. Atleti o bambini hanno bisogno di strumenti più accurati e innovati dove si fa riferimento, oltre che al peso e alla statura, anche alle dimensioni e circonferenze del corpo. 

Formula per calcolare il BMI

La formula per calcolare il BMI è molto semplice e consiste nella divisione del peso di un soggetto, espresso in chilogrammi, per il quadrato della sua altezza, espressa in metri. Ad esempio, per calcolare il BMI di una persona alta 1 metro e 80 che pesa 75 chili si dovrà eseguire la seguente operazione:

BMI = 75 / (1,8)2 = 20,8

In funzione del risultato la popolazione viene divisa in quattro classi di peso: sottopeso, normale, sovrappeso e obesità.

Categoria

Range BMI

Sottopeso severo

< 16,5

Sottopeso

da 16,5 a 18,4

Normale

da 18,5 a 24,9

Sovrappeso

da 25 a 30

Obesità di primo grado

da 30,1 a 34,9

Obesità di secondo grado

da 35 a 40

Obesità di terzo grado

> 40

L’indice di massa corporea, come abbiamo già detto, è una classificazione generalizzata di valori che non può essere applicabile per ogni soggetto. Un giocatore di basket alto 2 metri per 110 chili avrà un BMI di 27,5 che lo porta ad essere classificato come sovrappeso, nonostante la grande quantità di massa magra presente nel suo corpo.

Obesità patologica 

L’obesità patologica, o obesità di III° grado, è una malattia metabolica cronica dove si evidenzia un eccesso di grasso corporeo. L’obesità patologica è una condizione molto grave e può essere associata a seri disturbi, come:

  •  Diabete
  •  Ipertensione
  •  Problemi cardiaci
  •  Colesterolo alto
  •  Disturbi respiratori 
  •  Alcuni tipi di cancro
  •  Sindrome metabolica

Sono presenti anche problemi alle ossa ed articolazioni. Inoltre i soggetti che accumulano molto grasso corporeo tendono ad essere sedentari poiché anche il minimo movimento genera fatica e sudorazione elevata, innescando in tal modo un circolo vizioso che porta ad un ulteriore aumento di peso. Le conseguenze dell’obesità patologica possono, sul lungo periodo, risultare fatali.

Obesità e gravidanza

La gravidanza nelle donne obese è considerata una gravidanza ad alto rischio. Questa patologia, nello stato di gestazione, aumenta i pericolosi sia per la madre che per il feto. Alcuni disturbi come l’ipertensione o il diabete gestazionale tendono ad avere un aumento esponenziale nelle donne con un’alta percentuale di grasso corporeo. L’obesità in gravidanza è pericolosa anche per il feto poiché può portare a malformazioni congenite, in prevalenza di tipo neurologico, a carico del neonato.

Obesità infantile in Italia

L’obesità infantile in Italia interessa circa un bambino su quattro ed è il risultato di un bilancio energetico positivo che avviene quando si introducono più calorie di quante se ne consumino. Definire l’obesità in età infantile non è semplice. Il peso ideale calcolato tramite il BMI risulta poco accurato in quanto l’altezza, e la composizione del grasso corporeo e i ritmi di crescita sono molto variabili. Le cause di obesità infantile sono variabili e dipendono da più fattori:

  •  Alimentazione squilibrata
  •  Vita sedentaria 
  • Abuso di dolci
  • Familiarità

L’iperalimentazione nei primi anni di vita può causare un aumento sia del volume che del numero di cellule adipose, portando il bambino a sviluppare una maggiore predisposizione per l’obesità.

Cure per l’obesità

Il trattamento principale contro l’obesità consiste nell’associazione di dieta ed esercizio fisico. Queste due buone abitudini non solo aiutano a perdere il peso in eccesso ma prevengono anche lo sviluppo dell’obesità. Nelle situazioni di obesità patologica, si può ricorre anche a metodi chirurgici, nel caso in cui una buona dieta e l’esercizio fisico costante non siano sufficienti. Per quanto riguarda il trattamento chirurgico dell’obesità si può procedere attraverso Il restringimento del volume dello stomaco, o agire rendendo più difficile l’assorbimento di sostante come grassi e zuccheri.

Quando rivolgersi ad un medico 

Nel caso di un aumento rilevante di peso è consigliabile consultare uno specialista della nutrizione mentre, se si soffre di obesità, è importante fare controlli periodici. L’obesità può sviluppare diverse patologie correlate per cui, alla comparsa di sintomi che indicano un malessere contattare subito un medico.

Consigli del farmacista

Seguire uno stile di vita sano, associare una dieta equilibrata ad esercizio fisico costante può prevenire il rischio di un aumento consistente di peso. 

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