Epicondilite

Cos’è l’epicondilite

L’epicondilite è una malattia degenerativa meglio conosciuta come “gomito del tennista”, ma che non colpisce solamente gli sportivi. Causa dolore e difficoltà nei movimenti.

L’epicondilite si manifesta quando i tendini del gomito laterale, l’epicondilo, si infiammano. Questa condizione può diventare invalidante per il paziente e, se non trattata tempestivamente, può peggiorare nel tempo.

Il dolore del gomito del tennista si verifica principalmente nelle zone in cui i tendini dei muscoli dell’avambraccio si attaccano a una protuberanza ossea, all’esterno del gomito, nonostante la sofferenza possa diffondersi all’avambraccio e al polso.

Epicondilite: i sintomi

Se si è affetti da questa patologia è probabile che si senta dolore nella zona del gomito e che questo si estenda fino al polso e alla mano. Se non si interviene per curare l’epicondilite, potrebbero insorgere alcuni sintomi, quali:

  • Zona arrossata;
  • Sensazione di calore;
  • Gonfiore della parte interessata;
  • Perdita di forza nel braccio;
  • Difficoltà nel compiere gesti quotidiani;
  • Difficoltà nel distendere l’arto.

Il gomito del tennista è simile ad un’altra condizione, chiamata “gomito del golfista” o epitrocleite, patologia che colpisce i tendini all’interno del gomito e causa disagi e problematiche analoghe all’epicondilite.

Le cause dell’epicondilite

L’infiammazione dei tendini esterni al gomito può avvenire a causa di un movimento che, se ripetuto, crea uno stress eccessivo.

L’epicondilite è chiamata anche gomito del tennista in quanto questa categoria di sportivi è più soggetta allo sviluppo della condizione, visto che, il colpo di “rovescio” effettuato con la racchetta, stressa i tendini, a tal punto da creare l’infiammazione.

Come detto in precedenza, non solo i tennisti soffrono di questa particolare malattia, ma, precisamente, chiunque svolga un’ attività in cui viene sforzato l’epicondilo, in cui vengano fatti movimenti ripetitivi o improvvisi ed eccessivi.

Epicondilite: cura e trattamento

Nella maggior parte dei casi guarire dall’epicondilite è un processo semplice e che non necessita di cure invasive o interventi chirurgici.

Come curare l’epicondilite è un processo che coinvolge l’attenzione e la cura dei sintomi tramite alcuni accorgimenti, tra i quali:

  • Impacchi freddi sulla zona del gomito per circa 20-30 minuti al giorno, fino a quando il dolore non scompare;
  • Limitazione di attività fisiche che possono sottoporre il gomito a stress;
  • Utilizzo di un reggibraccio per tenere a riposo la parte interessata;
  • Assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei, come l’ibuprofene e il naprossene, sotto consiglio del medico;
  • Pratica di esercizi per aiutare il recupero del gomito;
  • Fisioterapia mirata al miglioramento dello stato di salute:

Nella maggior parte dei casi, questo tipo di terapia conservativa può aiutare il paziente a riprendersi completamente nel giro di poco tempo, nei casi in cui, invece, la terapia non dovesse avere successo, il medico potrebbe considerare l’opzione dell’intervento chirurgico. Durante la procedura, la sezione danneggiata viene solitamente rimossa e il tendine rimanente riparato. Questo tipo di intervento ha una percentuale di successo di circa il 90%.

Quando andare dal medico

Il sintomo principale del gomito del tennista è una sensazione di dolore all’esterno del gomito, che in alcuni casi, può diffondersi anche all’avambraccio e al gomito.

Il male può essere percepito durante l’attività sportiva, ma non solo. In caso di sofferenza è comunque importante cercare di tenere a riposo la parte interessata, ma se i sintomi persistono, è essenziale non esitare a contattare il medico per avere una diagnosi approfondita del problema. Fondamentale è rivolgersi ad un esperto nel caso si manifestino segnali come:

  • Difficoltà nel muovere il braccio;
  • Dolore all’arto che impedisce di svolgere le attività quotidiane e più semplici;
  • Presenza di un nodulo o un rigonfiamento vicino al gomito;
  • Rossore e rigonfiamento dell’area intorno al gomito.

Consigli del farmacista

L’attività di prevenzione svolge un ruolo cruciale nel combattere l’insorgenza dell’infiammazione. Evitare sforzi ripetitivi ed eccessivi del gomito influisce sul miglioramento della condizione. Alla prima comparsa dei sintomi è vitale interrompere l’attività che si sta svolgendo e mettere il gomito a riposo.

L’intervento tempestivo contrasta, infatti, il peggioramento della situazione. Nel caso di persistenza dei sintomi bisogna contattare il medico per una valutazione professionale.

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