Ernia ombelicale

Ernia ombelicale 

Cos’è l’ernia ombelicale 

L’ernia ombelicale è la fuoriuscita di una piccola porzione di intestino o, di parte di un organo addominale, dalla cavità dei muscoli dell’addome in corrispondenza della cicatrice ombelicale. Questa protrusione è molto comune in età neonatale ed infantile ma può presentarsi anche in età adulta. L’ernia ombelicale quando è congenita (presente alla nascita) generalmente tende a scomparire da sola entro il primo anno di età e non presenta sintomi gravi, se non nei casi in cui compaia da adulti o persista entro i tre anni. 

Sintomi dell’ernia ombelicale

L’ernia ombelicale nei bambini generalmente non presenta sintomi e, se di piccole dimensioni, è anche difficile da rilevare. Difatti questa protrusione tende a non essere visibile se il bambino è steso o calmo mentre quando piange o durante un colpo di tosse l’aumento della pressione intra-addominale può portarla alla luce. Negli adulti il discorso è ben diverso. Il dolore è un sintomo ricorrente, accompagnato da gonfiore e bruciore localizzato. Tra i sintomi dell’ernia ombelicale possiamo riscontrare:

  • Dolore
  • Gonfiore
  • Dolore più acuto dopo uno sforzo o starnuto 
  • Disturbi intestinali
  • Cattiva digestione

Gli ultimi due sintomi dell’ernia ombelicale elencati sono meno comuni e possono dipendere dalla grandezza e dalla localizzazione dell’ernia.

Cause dell’ernia ombelicale

Quando l’ernia ombelicale è congenita essa dipende da un difetto di chiusura della parete addominale dopo la caduta del cordone ombelicale. In alcuni casi rari invece, se l’ernia raggiunge grandi dimensioni può essere il campanello d’allarme della presenza di altre patologie. In età adulta questo difetto dipende da un aumento di pressione all’interno dell’addome. Questo aumento può essere causato da diversi fattori e patologie. Tra le più comuni cause di ernia ombelicale troviamo:

  • Ascite (accumulo di liquido nell’addome)
  • Cirrosi
  • Gravidanze multiple 
  • Sforzo estremo
  • Tumore nella cavità addominale 

Ricordiamo, inoltre, che se nei bambini questa patologia può regredire naturalmente, negli adulti è quasi sempre necessario intervenire chirurgicamente.

Ernia ombelicale in gravidanza

Durante la gravidanza i muscoli addominali sono in continua trazione a causa della crescita dell’embrione all'interno dell’utero. Nei casi di gravidanze multiple, gravidanze in donne sovrappeso o che accumulano troppo peso durante la gestazione, può avvenire un fenomeno chiamato diastasi dei muscoli retti. Questi muscoli dell’addome ricevono sollecitazioni continue per i motivi sopra elencati e, se questa trazione diventa eccessiva, possono distendersi allontanandosi. Questa condizione può portare all’insorgenza di un ernia ombelicale che si risolve da sola dopo la fine della gestazione nella maggior parte dei casi ma, alle volte, è necessario il trattamento chirurgico.

Ernia ombelicale nel neonato

Durante la gravidanza il cordone ombelicale passa attraverso un’apertura tra i muscoli addominali del feto. Questa apertura si chiude solo dopo la nascita lasciando quella che conosciamo come cicatrice ombelicale. In alcuni casi, se i muscoli non si allineano perfettamente, può insorgere ernia ombelicale nel neonato. Questa condizione si presenta in dimensioni ridotte ed è reversibile in modo spontaneo nella maggior parte dei casi. Se l’ernia assume grandi dimensioni si può instaurare il sospetto che possa dipendere da patologie correlate come, ad esempio: osteogenesi imperfetta, disturbi del metabolismo, ipotiroidismo congenito

Ernia ombelicale rimedi e chirurgia

Quando si tratta di ernia ombelicale nei bambini, generalmente questa condizione rientra spontaneamente entro il primo anno, anno e mezzo di vita. Eventualmente il medico può applicare un bendaggio contenitivo con fasce elastiche per favorire il rientro dell’organo erniato. Quando questa condizione invece assume caratteristiche dolorose, non regredisce entro i tre anni o è di dimensioni acute è consigliato l’intervento chirurgico. Se si parla di adulti l’intervento è la soluzione più raccomandata. La chirurgia dell’ernia ombelicale è piuttosto semplice, effettuata in anestesia locale e prevede un’incisione nella zona addominale per far rientrare in sede il tessuto fuoriuscito. L’intervento chirurgico evita complicazioni che possono subentrare se l’ernia tende a strozzarsi o incarcerarsi.

Quando rivolgersi ad un medico 

In caso di ernia ombelicale bisogna rivolgersi al medico se dopo la nascita si nota nel neonato una protrusione nella zona addominale che si è formata successivamente ai controlli ospedalieri o, che è sfuggita a questi. Negli adulti la presenza di dolore, e una massa protrusiva in addome possono essere il segno di un’ernia ma anche di altre patologie, per cui contattare subito il medico se si riscontrano questi sintomi.

Consigli del farmacista

Non esistono molte strategie conosciute per evitare l’insorgenza di ernia ombelicale però, una buona dieta equilibrata ed un’attenzione quando si sollevano carichi pesanti può evitare la ricomparsa di questo disturbo. Dopo l’operazione chirurgica è possibile assumere paracetamolo o ibuprofene per lenire il dolore, evitando nelle prime settimane post operatorie sforzi eccessivi e sollevamento carichi pesanti.

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